L’80% degli italiani ha paura del dentista. L’abc per la salute della bocca.

GIÀ a 4 anni, due bambini su 10 soffrono di carie, il disturbo in assoluto più diffuso al mondo secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. E un bambino su due soffre di un problema della bocca, da carie a gengiviti o altro. Anche se la salute dentale degli italiani sta migliorando, grazie alla maggiore consapevolezza dell’importanza dell’igiene orale, rimane elevata la quota di persone che non effettua nemmeno una visita all’anno. Secondo l’ultima ricerca realizzata dal Censis, in collaborazione con Andi-Associazione nazionale dentisti italiani, sono oltre 17 milioni gli italiani che non hanno mai fatto nemmeno una visita odontoiatrica nella propria vita.

Il trend generale, infatti, sembra essere quello di rimandare l’appuntamento con il dentista, fino a quando il dolore non diventa insopportabile, o fino a quando il problema non inizia ad avere ripercussioni sulla vita quotidiana del paziente. Circa l’80% dei nostri connazionali, infatti, dichiara di aver paura del dentista, il 20% ne è addirittura terrorizzato, al punto da arrivare ad attacchi di panico e ansia.

A questo proposito, ottobre è il mese della prevenzione dentale, alla sua 39esima edizione, coordinata dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi). L’iniziativa prevede la possibilità per tutti di effettuare un controllo dentistico gratuito.

Le carie, la malattia più diffusa al mondo

A richiamare l’attenzione sul problema della carie è proprio l’Oms che mostra come sia in assoluto la patologia più frequente a livello globale, nonché la prima causa di caduta dei denti permanenti con circa 2,3 miliardi persone in tutto il mondo colpite e la 12esima nei più piccoli, con 560 milioni di bambini che hanno perso un dentino da latte per questo motivo. Per queste ragioni la lotta alla carie deve essere condotta fin da piccolissimi. La prevenzione parte dall’alimentazione e l’indicazione dell’Oms è quella di evitare, laddove e quanto più possibile, gli zuccheri aggiunti. Il secondo pilastro è ovviamente l’igiene orale con la cura e il lavaggio dei denti regolare e quotidiano, due volte al giorno con un dentifricio che contenga il fluoro.

Nonostante questi numeri importanti, per fortuna è in atto un cambiamento in positivo. “La salute orale della popolazione occidentale nei paesi industrializzati è enormemente migliorata in questi ultimi 50 anni”, sottolinea Roberto Ferro, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Odontostomatologia dell’Aulls 6, “e la carie inizia finalmente a diminuire”. Questo è avvenuto sia grazie alla maggiore cura dell’igiene orale sia grazie ai dentifrici contenenti il fluoro. “In paesi come la Danimarca, ad esempio, la carie è diminuita di oltre il 90%”, prosegue l’esperto. Se nel nord Europa l’attenzione preventiva è elevata, nella fascia infantile e adolescenziale, in Italia siamo ancora un po’ indietro. “In Italia – conclude Ferro – non esiste un’odontoiatria pubblica simile, se non limitata e strutturata in senso terapeutico più che preventivo”. Anche per questo è necessario non abbassare la guardia anche a fronte dei progressi già compiuti.

Fonte: repubblica.it